ITINERARI

admin

11 Dicembre 2017

Nessun commento

Le vie del vino

D.O.C. Falerno del Massico – Il percorso di questo itinerario si snoda lungo due tracciati di grande rilevanza storica, l’antica strada Domiziana, voluta dall’imperatore Domiziano e la via Appia, esempio di straordinaria ingegneria. È qui, tra i rilievi calcarei del Massico che nasce il Falerno del Massico Doc, vale a dire il vino più noto dell’antichità considerato il primo vino a denominazione di origine controllata dell’enologia mondiale. I comuni interessati sono Cellole, Mondragone, Carinola, Falciano del Massico e Sessa Aurunca ricchi di attrattive storiche e naturalistiche. Infatti ciascuno di loro conserva testimonianze storiche quali reperti provenienti dall’antica Sinuessa custoditi in parte nel Museo Civico Archeologico “Biagio Greco”, gli abiti da cerimonia di un tempo conservati nel Museo della Casa Contadina, Edifici Quattrocenteschi, Cattedrali Romaniche, Castelli Ducali, Criptoportico ed il Teatro Romano. È possibile seguire altresì itinerari naturalistici nella Riserva Naturale del Lago di Falciano e nell’Oasi WWF Monte Massico che offre una fauna senza uguali in Italia.
D.O.C. Galluccio – Il secondo percorso interessa i comuni di Conca della Campania, Galluccio, Rocca D’Evandro, Mignano Monte Lungo e Tora e Piccilli situati nella zona collinare dominata dal vulcano spento di Roccamonfina dove la mitezza del clima e la particolare natura del territorio hanno favorito da sempre una grande varietà di colture. Il “Galluccio DOC”, gli I.G.T. di Roccamonfina, l’Olio delle Terre Aurunche nonché Castagne, Funghi Porcini, Formaggi stagionati, carne suina e bovina faranno da contorno in un territorio dove gli amanti della natura e dell’arte potranno scegliere suggestive passeggiate tra castagneti secolari, escursioni nel Parco Naturale Regionale di Roccamonfina, o visite a borghi, chiese, edifici dell’epoca medievale.
D.O.C Asprinio d’Aversa – Il terzo percorso de “Le Strade del vino in Terra di Lavoro” ci porta nel basso Casertano nell’area di produzione dell’Asprinio d’Aversa un particolare vitigno in grado di dare un vino poco zuccherino ma di elevata acidità e quindi ideale come base per gli spumanti. Ciò che caratterizza il paesaggio di un territorio che comprende ben 22 comuni, è la coltura della “vite maritata” ossia le piante crescono intorno agli alberi di olmo o di pioppo e si distendono a festoni da un tronco all’altro, ad altezze che superano i 20 metri.

Lascia un commento